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August 15 Soul Bleed - Lost Souls
Nati nel 2007, i Soul Bleed si presentano al cospetto di Metallized dopo un primo anno di vita che non li ha visti certo starsene con le mani in mano: passata la classica fase di assestamento della line-up, la band di Caserta si dedica alla composizione di propri pezzi e dà inizio all'attività live che culmina con la vittoria del concorso Band Contest, organizzato dai più noti concittadini InAllSenses (vincitori del Metal Battle, grazie al quale i nostri potranno suonare niente meno che al Wacken Open Air).
Un curriculum breve ma intenso quindi, che allega come attestazione delle capacità dei campani questo Lost Souls, demo d'esordio e prima esperienza dei Lost Souls con la musica "registrata". Il dischetto si compone di due pezzi più una intro e sebbene nei suoi undici minuti di durata costituisca un assaggio sin troppo fugace della musica della band, si rivela comunque in grado di delineare quelle che sono le coordinate sonore ed espressive dei nostri. Si tratta di heavy metal solido e compatto, aggressivo nella forma ma abbastanza tradizionale nella sostanza. Ritmiche decise e pesanti, chitarre graffianti e voce leggermente sporca (alla James Hetfield prima maniera, tanto per intenderci) ci consegnano sonorità che sono proprie degli U.S.A. dei primi anni '80, quelli dei Savatage, degli Armored Saint e di tutto quel power metal che di lì a poco sarebbe sfociato nel thrash. E nonostante la biografia citi proprio quest'ultimo come genere di riferimento per il gruppo di Teano, in realtà di thrash metal qui ce n'è poco, ed è ravvisabile più nei suoni (ottimi per una band autoprodotta alle prime armi) e nell'impatto generale dei pezzi che nella composizione e nell'attitudine. Considerazioni formali a parte, possiamo dire che indipendentemente dal genere suonato i due pezzi veri e propri presenti nel cd non sono niente male e si lasciano ascoltare senza troppe perplessità, una classica cavalcata heavy il primo (Great Destroyer), più aggressivo e tirato il secondo (Exchange Of Power), canzoni piacevoli e orecchiabili, che lasciano trasparire qualche ingenuità compositiva causata dall'inesperienza e da una certa derivatività di fondo della proposta della band. Notevole invece l'esecuzione dei ragazzi, che nonostante la giovanissima età dimostrano davvero di saperci fare; in questo senso gli applausi vanno soprattutto alla sezione ritmica che appare sempre solida e precisa e regala a questo Lost Souls una marcia in più e una ragione per lasciarci fiduciosi in attesa di qualcosa di più sostanzioso e personale. |
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