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    November 26

    Waltari - The 2nd Decade – In The Cradle

     

     
    Non c'è mai molto da dire a proposito di best of, compilation e raccolte in genere, soprattutto se come in questo caso non sono volte alla copertura dell'intera discografia di una band. The 2nd Decade – In The Cradle è infatti il secondo capitolo di un'antologia cominciata nel 2006 con The Early Years e -come suggerito dallo stesso titolo- raccoglie il meglio della produzione dei Waltari nella seconda decade della loro esistenza.
     
    Da sempre dedito all'eclettismo sonoro e all'assoluta libertà compositiva, il gruppo finlandese ha spaziato, e continua tuttora a farlo, tra una miriade di sonorità mescolando rock, pop, metal, funky, elettronica e chi più ne ha più ne metta, guadagnandosi il titolo di "Faith No More europei". La fotografia che il leader Kärtsy Hatakka si auto-scatta in quest'occasione lo ritrae alle prese con una manciata di pezzi dal feeling particolarmente tamarro e godereccio, che su una base che si potrebbe definire "alternative metal" innestano fraseggi chitarristici squisitamente rock, ritornelli pop di grande presa e melodie immediate ed arricchite da un substrato elettronico sempre ben calibrato. L'ascolto ne risulta particolarmente fluido e piacevole e restituisce alla tracklist una certa continuità logica piuttosto che temporale, evitando quella fastidiosa sensazione di spezzettamento che molte volte affiora nelle raccolte di questo genere.
     
    Completano il disco alcune versioni remixate, live e unplugged di vecchi pezzi e una nuova canzone che anticipa il prossimo disco della band, quella In The Cradle che denota la volontà dei finnici di proseguire sul sentiero tracciato con i buonissimi Blood Sample e Release Date. Ribadendo la sostanziale inutilità del dischetto in questione, colgo comunque l'occasione per consigliare a tutti coloro che ancora non conoscessero i Waltari di colmare questa lacuna; la loro discografia è nutritissima e si può benissimo cominciare pescando a caso tra le loro quattordici (!) pubblicazioni ufficiali. E se proprio si vuole dare un'opportunità a questa raccolta, che almeno lo si faccia in accoppiata con The Early Years.